Il progetto “Galeorto” prende spunto dalla illuminante enciclica di Papa Francesco “Laudato Si” che coniuga la custodia del creato con il lavoro dei poveri e la loro promozione. Nello specifico si tratta di un percorso di rieducazione/inserimento avviato nel 2015 e rivolto a favore dei detenuti che vi aderiscono a titolo di volontariato nella coltivazione e raccolta di frutta e ortaggi negli orti di pertinenza della Casa Circondariale di Ferrara. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Viale K e l’Amministrazione Penitenziaria con il fondamentale supporto di associazioni di categoria e aziende agricole. La finalità è mirata all’acquisizione di competenze e saperi spendibili per un futuro inserimento nel mondo del lavoro.
La Casa Circondariale mette a disposizione il terreno nel quale Viale K ha realizzato il pozzo artesiano, dissodato il terreno, ha recuperato le piantine, i semi e i concimi, anche grazie al prezioso contributo di aziende agricole. I detenuti-ortolani producono gli ortaggi da mettere a disposizione delle varie sezioni del carcere.
L’orto è stato anche eccezionalmente aperto al pubblico venerdì 11 maggio 2018, nell’ambito della manifestazione sui giardini organizzata da Interno Verde, per far scoprire ai cittadini la natura che cresce anche all’ombra delle torrette di guardia.